Regolamento sfilata trattori

 

Condizioni di partecipazione al raduno trattoristico di Domenica 8 Settembre

  • Al raduno trattoristico sono ammessi i mezzi sia d’epoca che recenti muniti di permesso di circolazione stradale
  • I mezzi possono essere guidati solo da persone munite di patente di guida idonea. Chi è alla guida del mezzo deve presentare condizioni psicofisiche idonee.
    Il partecipante si dichiara informato in merito ai pericoli che può presentare la manifestazione, sia per quanto concerne la propria salute che per quanto concerne altre circostanze pericolose collegate alla manifestazione. Il partecipante conferma, inoltre, in maniera esplicita di partecipare alla manifestazione a suo rischio e responsabilità, acconsentendo in caso di necessità ad un eventuale trattamento medico.
  • Per il partecipante la manifestazione ha termine quando giunge alla guida del proprio trattore nella zona di arrivo presso l’area di sosta allestita in via Matteotti a Mirano e comunque entro le ore 12 di domenica 8 settembre.
  • Tutti i trattori devono avere il permesso di circolazione, la relativa polizza di assicurazione R.C.A., devono essere iscritti nel pubblico registro di circolazione e devono essere tecnicamente in regola.
  • Non sono ammessi rimorchi con carico di persone, se questi non risultano certificati da appropriato personale competente (tecnico o ingegnere).
  • Sul trattore non potranno salire altre persone, oltre all’autista, se il mezzo non è idoneamente provvisto di seggiolino per il passeggero.
  • Le condizioni predette entrano in vigore con la partecipazione del mezzo, alla sfilata, a partire dalle ore 9,30 del mattino
  • L’organizzazione declina ogni responsabilità qualora il partecipante alla manifestazione non rispetti le norme sopra descritte.

In qualità di Presidente del Gruppo Imprenditori del Miranese assicuro contemporaneamente di non rivendicare in nessun modo diritti legali all’organizzatore e suoi collaboratori, alle associazioni e al Comune coinvolti, a meno che non sussistano diritti di responsabilità civile.

IL PRESIDENTE
Mario Sarto